Bitcoin e Ethereum a confronto

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Gli investitori digitali seguono con attenzione l’andamento del mercato delle criptovalute per acquistare o vendere le monete virtuali e trarre profitto dalle transazioni. Chi si avvicina per la prima volta all’ambito degli scambi economici con valuta digitale si trova a dover operare delle scelte senza avere piena coscienza delle differenze tra le diverse criptomonete. È importante mettere Bitcoin ed Ethereum a confronto.

La prima è certamente la più nota, ma le monete virtuali sul mercato sono molte. Tra queste si contraddistingue Ethereum che ha fatto registrare ottime prestazioni in termini di crescita e di valore; alcuni analisti ritengono che potrebbe riuscire a superare i Bitcoin. Ma quali sono le similitudini e le differenze tra queste due criptovalute?

Bitcoin e Ethereum a confronto

Il creatore di Bitcoin è conosciuto al mondo con uno pseudonimo giapponese, ma di lui o di lei non si sa nulla. Al contrario il fondatore di Ethereum è ben noto e si chiama Vitalik Buterin, un giovane che ha terminato l’università in anticipo e a vent’anni ha realizzato la moneta virtuale che potrebbe soppiantare il Bitcoin. Sebbene i loro ideatori siano la prima netta differenza, mettendo Bitcoin ed Ethereum a confronto ci si accorge di molte similitudini. Le due criptovalute sono analoghe perché non vengono regolamentate da alcuna autorità o da terzi. Entrambe le monete usano la blockchain così da tracciare le transazioni e determinarne il valore. Ma quali sono le differenze sostanziali?

Analogie e differenze tra Bitcoin ed Ethereum

Analogie e differenze tra Bitcoin ed Ethereum

Bitcoin usava la blockchain con la finalità di avere un riferimento fiduciario per procedere con le transazioni finanziarie, mentre recentemente la moneta viene impiegata anche per scambi non finanziari. Ethereum è invece dedicata esclusivamente alle operazioni finanziarie, questa criptovaluta, di più recente formazione, non può essere programmata: un aspetto importante che è stato preso in considerazione da grandi imprese come Microsoft, che pensa di adottare Ethereum come servizio da offrire alle aziende e alle diverse istituzioni finanziarie.

Rispetto a Bitcoin questa valuta ha più prospettive perché non si limita all’andamento degli scambi, o meglio, è diversificata e versatile. L’obiettivo è quello di evitare intermediari e terzi nella creazione di smart contracts. Il software su cui si basa non ha bisogno di soggetti autorizzati che garantiscano i contratti.

Le differenze tra le due criptomonete

Mettendo Bitcoin ed Ethereum a confronto ci si accorge che il tempo impiegato per creare un blocco è inferiore per la seconda moneta. Ciò influisce sull’esecuzione delle operazioni, che ci guadagnano in immediatezza. Grazie alla sua tecnologia la più recente criptovaluta permette di effettuare calcoli rapidamente così da immettere velocemente tutti i dati necessari nei sistemi.

Con l’Ethereum è la complessità computazionale del blocco a porre le limitazioni al pagamento delle transazioni, ma non le sue dimensioni. Serve un certo spazio di archiviazione per poter registrare ogni singola operazione. Inoltre le attività di mining avvengono attraverso il protocollo Ghost, ovvero si possono eseguire attraverso normali computer, senza bisogno, come accade per il Bitcoin, di sistemi appositi e centralizzati.

Non servono sistemi operativi con grande potenza, è sufficiente installare l’apposito programma sul proprio computer. Infine va ricordato che Bitcoin è una moneta nata 6 anni prima rispetto a Ethereum, ma quest’ultima sembra essere pronta per affrontare le sfide future del mercato delle valute digitali con ottime prospettive di crescita; il suo facile accesso ha già attivato importanti enti finanziari come Credit Suisse, JP Morgan, Ubs.

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